Dopo una settimana intensa per le definizioni della Coppa Italia, Trento scendeva in Umbria con aspettative diverse a quelle dei perugini. Tutte le big avevano ottenuto il pass al Final Four, tranne la Sir, eliminata da LPR Piacenza.  Al palazzetto si aspettava una partita con tanta lotta e un mix di emozioni. Invece Perugia ha giocato una partita indiscutibile e Trento è rimasta a vedere lo spettacolo.  Il risultato? 3-0 per quelli di casa con parziali di 25-23, 25-15, 25-22.

 

@Foto Gentilezza “Sir Safety Perugia”

Quattromila anime ricevono le squadre in campo, tanto colore e molto calore definiscono la serata.  L’inizio del match è abbastanza equilibrato, con un Atanasijevic aggressivo e qualche missile dello Zar, Perugia riesce ad essere sempre in vantaggio. Trento, nonostante i muri di Solé e un Lanza ispirato, non riesce a sorpassare la Sir che arriva vantaggiosa alla zona finale. Zaytsev spreca il primo set point cercando un ace, ma la battuta successiva di Lanza gli restituisce il favore con interessi: ed è 1-0 per quelli di Bernardi.

I “Block Devils” riprendono con tutto nel secondo set, PodrascaninAtanasijevic diventano mostruosi per la difesa trentina, sono 6 i punti che separano una squadra con l’altra (8-2).  Trento comunque si riprende della mano di Solé recuperando 4 punti in fila (8-6).  Bernardi muove la panchina, Berger entra per Russell e il set cambia volto, anche grazie al “tuttofare” De Cecco che difende, attacca, ed è perfetto in battuta trascinando il set verso il capoluogo umbro che chiude il secondo parziale con una differenza di 10 punti.

Il terzo e ultimo gioco è quello più simile alle aspettative: due grandi squadre che lottano ogni punto come se fosse l’ultimo. L’equilibrio dura fino alla fase decisiva, anche se Perugia è stata sempre avanti nel contatore. Berger e Atanasijevic portano i suoi colleghi al vantaggio di due. Lorenzetti muove la panchina, ma non riesce a fermare il treno perugino. Il finale è un breve riepilogo di tutto l’incontro: un De Cecco multitasking che regala un immenso muro e un errore di Lanza in battuta. Così la Sir festeggia un’enorme vittoria con sapore a rivincita – per la passata sconfitta che li lascia fuori del Final Four- , tranquillità e soddisfazione – perché la squadra c’e.

 

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