ortolani(Fonte LVF) Sarà la decisiva Gara-5 a stabilire l’avversaria della Igor Gorgonzola Novara nella Finale dei Play Off Scudetto di Serie A1 Femminile. La Pomì Casalmaggiore, infatti, riesce nell’impresa di sbancare il PalaVerde e di impattare 2-2 nella serie con l’Imoco Volley Conegliano. Il 3-0 delle rosa di Davide Mazzanti assomiglia moltissimo a quello rifilato alle pantere due giorni fa a Cremona: questo però è ancora più difficile, perché affibbiato a una squadra supportata da oltre 5.000 spettatori, che nel fortino di Villorba raramente in stagione ha lasciato strada. Così le casalasche risorgono dallo 0-2 e ora guardano allo spareggio con fiducia: si giocherà mercoledì 29 aprile al PalaRadi di Cremona, con inizio alle 20.15 e in diretta su Rai Sport 1.

Il match ha un padrone dalla prima all’ultima palla. La Pomì, rinvigorita dalla prestazione scintillante di venerdì, inscena un’altra prova fantastica e mette in crisi le gialloblù di Alessandro Chiappini, incapaci di reagire dal punto di vista tecnico e mentale. In 72 ore le trevigiane dovranno ritrovare anima e corpo per prevalere su un’avversaria lanciatissima. La parte della leonessa la recita Serena Ortolani, devastante in attacco con 17 punti e il 50% offensivo. Produttive come al solito le due centrali: 7 muri per la coppia Lauren Gibbemeyer-Jovana Stevanovic. La distribuzione di Katarzyna Skorupa e i tuffi felini di Imma Sirressi sono il collante di una formazione che si sta esprimendo sui livelli della Regular Season. L’Imoco si ferma al 33% di rendimento in attacco, a 17 errori diretti e a un atteggiamento difensivo distratto: Emiliya Nikolova esce nel finale di primo set senza aver inciso, Neriman Ozsoy e Rachael Adams si prendono le maggiori responsabilità (insieme ad Anna Nicoletti, mai doma) ma cadono in errori frequenti.

“Abbiamo giocato di squadra, è questo che fa la differenza – spiega a caldo un’entusiasta Tirozzi -. Personalmente non ho messo giù tanti palloni, ma ho provato a dare una mano in difesa e a muro. Ci credevamo e siamo state bravissime. Non è finita qui, mercoledì ci sarà un’altra battaglia. Ci giocheremo il tutto per tutto, la tensione sarà altissima”. “Abbiamo fatto vedere quello che valiamo in un palazzetto caldissimo e strapieno, con i tifosi che inneggiano dalla prima all’ultima palla – aggiunge Ortolani -. Sono un po’ incredula, Abbiamo fatto il nostro dovere, ma non ci accontentiamo, vogliamo spingere sempre. Sono orgogliosa della mia squadra”. “La Pomì è una squadra molto forte – commenta il tecnico dell’Imoco Alessandro Chiappini – non lo scopriamo certo ora e questa sera ha giocato meglio di noi. Onestamente mi sarei aspettato che avanti di due gare la squadra avrebbe potuto trarne vantaggio, poi match giocati in controtendenza ci hanno portato a gara cinque. Niente drammi, ci giocheremo tutto mercoledì”.

Sestetti identici a quelli visti in Gara-3 al PalaRadi. Imoco con Nikolova opposta a Glass, Fiorin e Ozsoy bande, Adams e Barazza al centro e De Gennaro libero. Ripresenta lo stesso starting six delle ultime uscite anche Davide Mazzanti: c’è Ortolani opposta a Skorupa, Tirozzi e Gennari schiacciatrici, Gibbemeyer e Stevanovic al centro e Sirressi libero. La Pomì non vuole commettere lo stesso errore di approccio di Gara-2 e inizia con grande convinzione. Dopo i primi scambi di ‘studio’ che conducono al 5-5, break importante aperto dall’errore in primo tempo di Adams, proseguito con la fast e il muro di Gibbemeyer e chiuso dall’attacco di Ortolani per il 6-11. L’esuberanza delle casalasche è tale che Tirozzi e Ortolani esagerano con la potenza, permettendo all’Imoco di tornare sotto 10-11. Ma sono errori di esecuzione e non di concetto, l’opposta va a segno in pallonetto e con una diagonale imprendibile. Il mancino di Nikolova tiene le pantere a -2 (12-14), la pipe di Ozsoy provoca il primo boato del PalaVerde (14-15). La parità è griffata dal block-in di Fiorin. Gibbemeyer risponde con la stessa arma, stoppata Nikolova per il nuovo +2, 16-18. La centrale statunitense è determinata, l’arbitro le chiama un’invasione che non c’è e poi mette a segno un altro muro per il 18-20. Il match sale di tono. Ozsoy riceve male ma prova comunque ad attaccare sul palleggio di Glass, in rete: sul 19-22 coach Chiappini chiama time out. Ecco il momento di Anna Nicoletti da opposta, mentre la turca si fa ribattere da Stevanovic (19-23). Il primo set point giunge sul 20-24, entra Bianchini al servizio e confeziona l’ace del 20-25.

Chiappini conferma Nicoletti in campo, dell’opposta classe 1996 il punto del 2-2 in avvio di secondo set. Con Stevanovic le casalasche salgono 2-4, quindi subiscono un break stordente di 7-1: muro di Nicoletti, primo tempo di Adams e 9-5. Il PalaVerde alza i decibel, la murata di Fiorin scrive addirittura l’11-5. Le ragazze di Davide Mazzanti sono brave a non scomporsi, guidate ancora dall’energia dell’ex Gibbemeyer, bravissima a muro. Con lei e con un’ispirata Ortolani, controparziale e 12-10, pienamente in partita. L’aggressività al servizio complica la costruzione del gioco offensivo delle pantere, Stevanovic mura Nicoletti per il 14-14. Ortolani cerca e trova il mani out del sorpasso (15-16), difficoltoso il palleggio di Glass per Fiorin e la capitana mette a lato la palla del 16-18. Coach Chiappini vuole riflettere sulle contromisure e chiama time out. Adams è l’unica attaccante continua della prima linea trevigiana, suo il 18-20. Dall’altra parte invece picchiano pure Gennari e Tirozzi per il 19-23. Un servizio in rete (proprio di Adams) e l’ennesima botta di Ortolani firmano il 20-25. E’ 0-2.

Incoraggiante per le padrone di casa l’atteggiamento in avvio di terzo set. Nicoletti, sempre in campo, sigla il 5-2 che induce Mazzanti a utilizzare uno dei due time out discrezionali a disposizione. Si scalda Ozsoy (7-3), s’infiamma il PalaVerde. Sirressi difende su Fiorin e sul primo tempo di Barazza, quindi Gennari trova il tocco del muro per l’8-6. Pipe terrificante di Tirozzi, ancora favorita dal libero casalasco, ed è -1 (8-7). De Gennaro, al contrario, fallisce l’alzata in bagher, Gibbemeyer frena Nicoletti e parità a quota 8. Entra Barcellini per Fiorin, ma l’impatto è un muro di Ortolani. La pipe di Gennari cade senza che la difesa gialloblù possa organizzare una reazione e 10-12 al time out tecnico. L’Imoco non passa più, pure una Ozsoy sollecitata spesso in seconda linea si scontra con il block-in di Tirozzi. Pochi centimetri oltre la riga l’attacco di Nicoletti e 10-14. Fallo di posizione trevigiano, poi ancora Gennari con la pipe (è fuga sul 10-16). Muro di Stevanovic, diagonale vincente di Ortolani: c’è una sola squadra in campo (10-18). Il break – finalmente per Conegliano – si esaurisce, Adams sigilla il muro del 12-19. Finire dignitosamente Gara-4 potrebbe avere un significato importante in vista della Gara-5, un pensiero che circola nelle teste delle pantere e che porta a Ozsoy a esplodere la pie del 16-22. Ortolani è incontenibile, suo l’attacco che porta al match point (17-24). Scambio lunghissimo, lo chiudono le rosa: esplode la gioia di una super Pomì, che ora potrà giocarsi la decisiva Gara-5 in casa propria.

32^ Play Off Scudetto: il tabellino
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – POMì CASALMAGGIORE 0-3 (20-25, 20-25, 17-25)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Glass 4, Fiorin 6, Adams 12, De Gennaro (L), Katic, Ozsoy 11, Nikolova 2, Nicoletti 9, Barcellini, Barazza 2. Non entrate Furlan, Arimattei, Boscoscuro. All. Chiappini.
POMì CASALMAGGIORE: Ortolani 17, Skorupa 1, Bianchini 1, Sirressi (L), Gennari 9, Gibbemeyer 9, Stevanovic 10, Tirozzi 9. Non entrate Quiligotti, Agrifoglio, Klimovich. All. Mazzanti.
ARBITRI: Cipolla, Zucca.
NOTE – Spettatori 5.031, durata set: 24′, 28′, 28′; tot: 80′.

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