busto(Fonte LVF)La Unendo Yamamay Busto Arsizio scrive un’altra pagina di storia della pallavolo italiana recente. Le farfalle di Carlo Parisi si qualificano alla Final Four della CEV DenizBank Volleyball Champions League grazie al perentorio 3-0 sul campo della Dinamo Mosca nel ritorno dei Play Off 6. Dopo l’exploit del 2013 – concluso con un meraviglioso terzo posto all’esordio assoluto in Champions League – per la seconda volta in tre anni il team biancorosso accede tra le migliori quattro squadre d’Europa. E riporta l’Italia sulle vette continentali: l’appuntamento ora è per il weekend del 4-5 aprile a Stettino, in Polonia.

Vi sono qualificate anche il Chemik Police di Giuseppe Cuccarini, in quanto club organizzatore, e il VakifBank Istanbul di Giovanni Guidetti. Se nella serata di giovedì staccherà l’ultimo pass l’Eczacibasi Istanbul di Gianni Caprara, allora in semifinale Busto affronterà le polacche padrone di casa (il regolamento ‘proibisce’ che due squadre della stessa nazione possano arrivare in finale, dunque le due turche si dovrebbero affrontare in semifinale). Altrimenti, se a passare sarà il Volero Zurigo, alle farfalle toccherà il VakifBank.

Le bustocche disputano una partita fantastica, in uno degli impianti più ostici di tutto il mondo e al cospetto della squadra più titolata di sempre. Alla luce di quel che succede allo Sports Palace Druzhba di Mosca, anche il 3-0 dell’andata assume contorni diversi: la Unendo Yamamay è una realtà internazionale di primo livello, con qualità tecniche e mentali straordinarie. La Dinamo si era imposta per due volte nella fase eliminatoria, le farfalle la frantumano senza appelli quando più conta. Recuperando da 7-12 e 16-20 nel primo set e dominando il secondo, quello decisivo per il passaggio del turno. Infine, permettendosi il lusso di vincere pure il confronto tra ‘seconde linee’, inserite sui due lati del campo nel terzo parziale: la prodezza è completa.

Valentina Diouf è la top scorer con 15 punti e il 56% offensivo. Helena Havelkova ne aggiunge 11, mentre la capitana Francesca Marcon 6, tra cui la parallela di fine secondo set che scatena la felicità. La squadra di Parisi gira bene in attacco, 47% di rendimento totale favorito anche dalla lucidità di Joanna Wolosz. Giulia Leonardi è un fattore fondamentale in difesa, Giulia Pisani a muro. Ed Ekaterina Lyubushkina, nella sua Russia, è meno coinvolta del solito ma mette a terra palloni pesanti.

“C’è poco da dire perché le emozioni sono talmente forti stasera che è davvero difficile descriverle – racconta coach Parisi a caldo -. E’ stata una giornata per noi importante e storica perché ci porta alla nostra seconda Final Four, quest’anno assolutamente inaspettata. Dunque un risultato eccezionale per tutti quanti noi”. “Il recupero del primo parziale è stata la svolta della partita – riflette capitan Marcon -. Poi siamo state capaci di tenere alto il ritmo, con grande concentrazione, abbiamo murato e difeso bene e questo ha fatto la differenza”.

La cronaca. Carlo Parisi si affida al sestetto delle ultime uscite con Diouf opposta a Wolosz, Havelkova e Marcon in banda, Pisani insieme a Lyubushkina al centro e Leonardi libero. Anche Andrey Podkopaev sceglie le stesse interpreti dell’andata: Obmochaeva opposta e Kosianenko al palleggio, Markova e Shcherban schiacciatrici laterali, Moroz e Morozova centrali e Malova libero. L’avvio è di marca bustocca, il servizio di Pisani prima e di Marcon poi producono il primo allungo sul 7-5. La Dinamo, dormiente nelle battute iniziali, si ridesta e realizza un parziale di 7-0 grazie al muro e a un paio di errori banali delle ospiti. Parziale che potrebbe stordire chiunque, non la Unendo Yamamay, di nuovo in partita con il block-in di Pisani e l’accoppiata diagonale-parallela di Diouf. Le difese di Leonardi favoriscono la pipe di Havelkova, farfalle a -2 (14-16). Gli attacchi da seconda linea sono frequentemente cercati da Wolosz: quando Diouf ne sbaglia uno in modo grossolano, il set si allontana di nuovo (19-15 Dinamo). Invece, benché sotto nel punteggio, è Busto la più convinta e reattiva. Servizio vincente di Wolosz, altro muro di Pisani e -1. Invasione russa, ace di Havelkova e sorpasso 22-21. Un vantaggio minimo, conservato da Diouf fino al 24-23. L’italo-senegalese con il servizio regala una free ball a Havelkova, che tuona per il 25-23. E’ 1-0, a questo punto manca solo un set per la Final Four.

A tutta velocità la partenza biancorossa nel secondo parziale: immediato 5-2 con il tocco di seconda di Wolosz. Fast di Lyubushkina per il 6-3. La russa realizza anche l’ace del +4. La Dinamo è in confusione, arriva l’invasione su una pipe innocua di Diouf e 8-3 al time out tecnico. Il tracciante dell’opposta sull’alzata in bagher di Leonardi fa male, 10-4. Podkopaev cambia al palleggio, dentro Vetrova. L’arbitro ravvisa un tocco dubbio sull’attacco di Markova, che poi mura Marcon per il -4 (7-11). Il libero biancorosso è dappertutto, Marcon stavolta ricava il mani out del +5 e Diouf di nuovo in pipe trova impreparata Obmochaeva. Massimo vantaggio in corrispondenza della seconda pausa, mani out vincente di Havelkova e 16-9. La Dinamo sente scivolare la partita, il suo faro Obmochaeva mette in rete, spara lungo di due metri e infine si fa stampare da Lyubushkina: eloquente il 19-9. Il controparziale arriva, le russe forzano al servizio e poi controllano Havelkova, che non passa. Sul 13-19, però, è ripartenza bustocca con Lyubushkina in fast e Diouf in pipe (+8). Le padrone di casa tentano il tutto per tutto, a partire dal servizio: Lazareva va lunga, 22-15. Di Diouf i punti numero 23 e 24, che conducono al ‘Final Four’ point. Il primo è annullato da Obmochaeva, poi Morozova frena Havelkova. Ma sul 24-19, la capitana Marcon infila la ‘sua’ parallela e scrive il 25-19 che vale Stettino. E’ festa in campo e in panchina.

La gioia è incontenibile, ma c’è da onorare il resto della gara. Coach Parisi inserisce Degradi e Rania in banda, Perry opposta, Michel al centro e Camera in regia. L’entusiasmo contagia tutte le atlete biancorosse, la prima parte del terzo set è a senso unico: 13-5 sull’attacco di Degradi, 16-9 sul palleggio sconclusionato della Dinamo. Le russe hanno un guizzo di orgoglio, risalendo piano piano al 19 pari. Busto è ben presente e tiene sempre la testa avanti. Rania fa 23-21 e sul 24-22 arrivano i primi due match point. E’ il quarto, sul 27-26, a decretare il 3-0. Il palazzetto moscovita si svuota velocemente, mentre la Unendo Yamamay balla e canta pensando al viaggio in Polonia.

CEV DenizBank Champions League: il tabellino
DINAMO MOSCOW – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 (23-25, 19-25, 26-28)
DINAMO MOSCOW: Morozova 5, Malova (L), Perepelkina 2, Markova 7, Shcherban 11, Obmochaeva 13, Vetrova 4, Kosianenko, Fateeva 4, Tretyakova, Lazareva 6, Moroz 1. All. Podkopaev.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Lyubushkina 4, Degradi 4, Rania 2, Michel 2, Leonardi (L), Marcon 6, Perry 8, Camera, Diouf 15, Wolosz 2, Havelkova 11, Pisani 6. All. Parisi.
ARBITRI: Szabo Péter – Michlic Agnieszka.
NOTE – Spettatori 1200, durata set: 24′, 26′, 30′; tot: 80′. Dinamo MOSCOW: Battute errate 8, Ace 6. Unendo Yamamay BUSTO ARSIZIO: Battute errate 6, Ace 7.

CEV DenizBank Champions League: i risultati dei Play Off 6, gare di ritorno (in grassetto le qualificate alla Final Four)

Fenerbahce Grundig Istanbul (TUR) – VakifBank Istanbul (TUR) 3-2 (25-20, 25-20, 21-25, 15-25, 15-12)
Volero Zurich (SUI) – Eczacibasi VitrA Istanbul (TUR)
Dinamo Mosca (RUS) – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 (23-25, 19-25, 26-28)

CEV DenizBank Champions League: i risultati dei Play Off 6, gare di andata

VakifBank Istanbul (TUR) – Fenerbahce Grundig Istanbul (TUR) 3-1 (25-23, 28-26, 19-25, 25-16)
Eczacibasi VitrA Istanbul (TUR) – Volero Zurich (SUI) 3-0 (25-21, 25-19, 25-22)
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – Dinamo Mosca (RUS) 3-0 (25-14, 25-22, 25-18)

CEV DenizBank Champions League: la formula
Le 20 partecipanti sono state divise in 5 Pool da quattro squadre, che si sono affrontate in girone all’italiana con incontri di andata e ritorno. Ogni vittoria per 3-0 o 3-1 ha assegnato 3 punti alla squadra vincente e 0 alla squadra perdente, il 3-2 ha assegnato 2 punti alla squadra vincente e 1 alla squadra perdente.

Le prime due di ogni Pool più le due migliori terze – per un totale di 12 squadre – si sono qualificate ai Play Off 12, primo turno della fase a eliminazione diretta. Tra le 12 qualificate è stata designata la società organizzatrice della Final Four, il Chemik Police, che vi accede automaticamente. Il posto così liberato è stato occupato dalla successiva migliore 3^. Le restanti due terze e le migliori due quarte dei gironi sono ‘retrocesse’ in Cev Cup, partendo dal Challenge Round (i quarti di finale).

I Play Off 12 si sono disputati su incontri di andata e ritorno ed eventuale Golden Set nel caso in cui le due squadre abbiano conseguito lo stesso numero di punti tra andata e ritorno – considerando che il 3-0 e il 3-1 assegnano 3 punti alla squadra vincente e 0 alla squadra perdente, il 3-2 assegna 2 punti alla squadra vincente e 1 alla squadra perdente.

Le sei vincenti si sono qualificate per i Play Off 6, che si disputano secondo la stessa formula dei Play Off 12. Le tre vincenti – a cui si aggiunge il Chemik Police – staccano il pass per la Final Four, che si disputerà a Stettino.

CEV DenizBank Champions League: le date
Final Four
4-5 aprile 2015

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