Foto Legavolley.it

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Risultato Finale Del Monte® Coppa Italia SuperLega

Energy T.I. Diatec Trentino-Modena Volley 1-3 (19-25, 19-25, 25-23, 12-25)

 

ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO – MODENA VOLLEY 1-3 (19-25, 19-25, 25-23, 12-25) – ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO: Kaziyski 11, Nelli 9, Birarelli 2, Zygadlo 1, Nemec 4, Giannelli, Lanza 12, Solé 8, Colaci (L), Fedrizzi, Burgsthaler 4. Non entrati Thei, Mazzone. All. Stoytchev. MODENA VOLLEY: Mossa De Rezende 3, Petric 20, Casadei 1, Rossini (L), Ngapeth 17, Piano 9, Verhees 8, Vettori 13. Non entrati Sala, Boninfante, Ishikawa, Donadio. All. Lorenzetti. ARBITRI: Pasquali, Rapisarda. NOTE – Spettatori 5900, incasso 69000, durata set: 25′, 24′, 28′, 19′; tot: 96′. MVP Ngapeth

 

E’ Modena Volley la regina della Coppa Italia 2015.

Modena Volley alza l’11a Del Monte® Coppa Italia della sua storia, dopo 17 anni da quella conquistata l’8 febbraio del 1998 (3-0 contro Cuneo). In una finale dalle mille mozioni la squadra di Angelo Lorenzetti riesce e battere la Energy T.I. Diatec Trentino 1-3 in un PalaDozza gremito all’inverosimile (5900 spettatori, moltissimi giunti dalla vicina città emiliana, che hanno colorato di giallo l’impianto bolognese). Una vittoria fortemente voluta e ottenuta con ferocia emotiva e grande qualità tecnica in un match che ha saputo regalare emozioni vere.

Anche nei numeri Modena Volley ha fatto meglio dell’Energy I.T. Diatec Trentino, soprattutto in attacco, il fondamentale che ha fatto la differenza: 59% per Modena, 38% per Trento.

 

Consacrato Del Monte® MVP all’unisono, dai giornalisti e allenatori presenti al PalaDozza e dal pubblico che del palasport e da casa ha potuto votare grazie alla APP, il francese Earvin Ngapeth, che ha impresso al match il suo marchio di agonismo, energia e talento. Prestazione di straordinaria solidità quella di Nemanja Petric (20 punti), mentre Bruninho è stato il condottiero di un gruppo guidato perfettamente da coach Angelo Lorenzetti.

Trento sotto 0-2 ha provato a riaprire il match con i colpi di Kaziyski (complessivamente però una prestazione da soli 11 punti e 30% in attacco) e con il giovane opposto Nelli, ma Modena nel quarto set è stata inarrestabile.

 

Prima dell’inizio del match la pallavolo si unisce al ricordo delle vittime dell’attentato terroristico che ha colpito Parigi nei giorni scorsi, con la Marsigliese suonata prima dell’inno italiano (tra gli applausi di tutto il PalaDozza) e la scritta “Je suis Charlie” proiettata dai led pubblicitari intorno al campo tricolore. Grande commozione di tutti i presenti al palasport bolognese, soprattutto per Earvin NGapeth, unico francese in campo in questa Finale di Coppa Italia e visibilmente emozionato per il modo in cui il mondo del volley italiano ha voluto mostrare tutta la propria solidarietà dopo il tragico avvenimento.

Poi il via alla pallavolo giocata e allo spettacolo della Del Monte® Coppa Italia SuperLega tra le due formazioni che attualmente comandano il massimo Campionato UnipolSai. Il tutto condito al divertimento sugli spalti grazie alle numerose iniziative Social e di intrattenimento ideate dalla Lega Pallavolo Serie A.

Quasi 6000 spettatori, più di mille modenesi, circa 500 i trentini.

I due sestetti sono gli stessi che hanno chiuso le semifinali di ieri: Energy T.I. Diatec Trentino gioca con Zygadlo alzatore, Nemec opposto, Kaziyski e Lanza schiacciatori, Solè e Birarelli centrali, Colaci libero, mentre Modena Volley con Bruninho in regia in diagonale con Vettori, Petric e Ngapeth martelli di banda, Piano e Verhees centrali, Rossini libero.

Inizio equilibrato, probabilmente un po’ contratto delle due squadre (5-5). Il primo break è per Modena grazie ad un muro di Petric di Nemec (7-9), Kaziyski risponde subito con ace (9-9) e al time out tecnico ci si arriva sull’11-12. I gialloblù sbagliano troppo al servizio (alla fine saranno 7 gli errori dai nove metri nel solo primo set), Nemec trova invece l’ace che riavvicina Trento (15-16) e costringe Lorenzetti a chiamare time-out.

Ngapeth infiamma il pubblico con un paio di rigiocate di classe e rabbia (16-19), ma Solè ferma a muro Petric e Trento è attaccata al match (18-19). Modena attacca meglio (64% nel parziale contro il 39% di Trento) e nell’Energy T.I. Diatec Trentino Kaziyski non mette a terra un pallone. Casadei entra al servizio e piazza 4 battute decisive, comprese un ace, che spaccano il set fino alla pipe di Petric che vale il 19-25.

Dopo il cambio di campo è ancora Modena Volley a spingere sull’acceleratore grazie a Vettori, Petric e Ngapeth (4-8). Due errori in attacco di Vettori e Verhees però riportano sotto Trento (7-8). La partita è condotta sempre dalla squadra di coach Lorenzetti e in un attimo si arriva al time out tecnico sul 7-12. Stoytchev cambia il suo opposto: fuori Nemec (25% di positività in attacco nel primo set) e dentro il giovane Nelli. Modena Volley non si ferma, mentre Trento fatica in tutti i fondamentali, soprattutto in attacco (29% di squadra). Il primo tempo vincente di Verhees certifica il 19-25.

Nel terzo set Stoytchev prova la carta del centrale Burgsthaler per Birarelli, poi quella ancora di Nelli per Nemec. Il copione del match sembra non cambiare e i gialloblù vanno subito sul 6-9. Ma Pippo Lanza non ci sta ad arrendersi facilmente e mette a segno addirittura tre ace consecutivi che riportano in vantaggio Trento (10-9). Burgsthaler è in campo e si vede: due muri consecutivi su Vettori ed è 14-12. Il match ora è equilibrato e di grande intensità. Lanza e Ngapeth si dicono qualcosa sotto rete e il francese si prende un cartellino prima giallo, poi rosso, quindi punto a Trento che si rianima (19-17). Solo “giallo” per Lanza. Lo stesso Ngapeth piazza due ace e Piano il muro del (20-21). Il finale è punto a punto (23-23). Kaziyski, da campione quale è, di ace ne fa due consecutivi e Trento riapre il match (25-23).

Il quarto parziale si apre con un altro cartellino rosso a Stoytchev per proteste (0-2). Modena Volley è scatenata, Petric una furia (0-5). Nelli, ancora in campo per Nemec, è chiamato in causa da Zygadlo con continuità e praticamente non sbaglia un attacco. Al time out tecnico si va sul 6-12. Sul 7-16 l’allenatore trentino Stoytchev protesta e si prende un doppio cartellino giallo/rosso che significa espulsione e l’uscita.

Ngapeth e compagni macinano punti uno dopo l’altro, il popolo gialloblù di Modena esulta mentre la cavalcata dei ragazzi di Lorenzetti prosegue fino all’errore in battuta di Lanza per il 12-25 finale.

 

Catia Pedrini (Presidente Modena Volley): “Tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solita portare. Questa è la frase a cui pensavo mentre in macchina raggiungevo Bologna, una frase di Guccini in cui sta la mia filosofia di vita. Mi sono detta: se succede, questa sarà la frase che dirò. Sono assolutamente orgogliosa di essere il Presidente che ha riportato Modena alla vittoria dopo tanti, troppi anni: lo staff e la squadra sono stati grandissimi, come il nostro pubblico. L’emozione prende un po’ il sopravvento: mi commuovo perché questa è una gioia enorme, vedere il delirio della tifoseria di Modena presente mi ha emozionato tantissimo, sarà bellissimo continuare a festeggiare”.

Andrea Sartoretti (Direttore Sportivo Modena Volley): “Ero in campo nel 2008 quando Modena ha vinto l’ultimo trofeo, ero in panchina oggi. Sono due emozioni diverse, ma comunque straordinarie, da giocatore scarichi tutto in campo, da direttore generale è normale che serve molta più pazienza diciamo. E’ una grande gioia alzare una Coppa Italia pesantissima, vinta dopo aver battuto le squadre più forti del campionato. Modena è tornata dove meritava, lassù, questa era la cosa più importante”.

Angelo Lorenzetti (allenatore Modena Volley): “Ci credevo, eccome se ci credevo, avevamo davanti una corrazzata, ma sapevo che questa squadra, questi ragazzi, avevano le carte in regola per portare a casa la Coppa e così è successo. E’ la vittoria di Modena, della mia Modena, una città strepitosa che meritava una grande vittoria come questa. Siamo stati bravi a gestire la gara, sia a livello tecnico che nervoso, anche quando è arrivato il rosso per Ngapeth non ci siamo definiti, sono orgoglioso di questi ragazzi”.

 

 

Radostin Stoytchev (allenatore Energy T.I. Diatec Trentino): “Modena ha giocato decisamente meglio di noi per tutta la durata della gara e ha meritato di vincere questa Finale. Il risultato è quindi frutto della diversa qualità del gioco espresso dalle due squadre: abbiamo faticato troppo in attacco anche con ricezione positiva perché i nostri avversari hanno difeso tantissimo. Non siamo poi riusciti ad essere efficaci nemmeno a muro, a maggior ragione quindi complimenti alla squadra di Lorenzetti che ha dimostrato di avere più determinazione di noi questa sera. E’ una sconfitta che deve farci ripartire coi piedi per terra: sapevamo quali erano i reali valori di questa Final Four e per noi non deve cambiare assolutamente nulla. Torneremo in palestra per lavorare e migliorare. Stasera ci rimane addosso ovviamente tanta delusione ma dobbiamo guardare avanti”.

 

Matey Kaziyski (Energy T. I. Diatec Trentino): “Abbiamo lottato in particolar modo nel terzo set, mentre abbiamo faticato decisamente di più a tenere il ritmo di Modena negli altri tre parziali. Modena ha meritato la vittoria di questa finale ma ci resta il rammarico di non essere riusciti a girare completamente il match dopo il terzo set. Siamo partiti male nel quarto e da lì non ci siamo più ripresi. Non abbiamo però tempo e motivi per essere tristi; domani partiamo per la Romania in Coppa CEV per cancellare subito questo ricordo negativo”.

 

Filippo Lanza (Energy T.I. Diatec Trentino): “A tratti abbiamo giocato una buona pallavolo, forse con uno sviluppo fin troppo semplice per Modena che aveva preparato bene il match e ci ha difeso tantissimi palloni dimostrando di essere non a caso la favorita per la vittoria finale del Campionato. Non dobbiamo quindi prendere troppo negativamente questa sconfitta, perché contro un avversario di questo valore ci può stare. Questa Final Four ha confermato che possiamo giocarcela con tutti; siamo stati la sorpresa di questa prima parte di stagione e nel proseguo puntiamo a confermarci tali. A testa alta”.

 

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