LeonardiGiulia Leonardi, classe 87, esordisce in A1 con Forlì a 19 anni. L’anno successivo è a Cesena, poi Urbino e, infine, da due anni a Busto Arsizio. Nella sua carriera ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia, due Coppe Cev.
Abbiamo incontrato Giulia in un locale di Busto e le abbiamo chiesto qualcosa sulla sua vita sportiva, e non solo.
Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Giulia. Ti ricordi la tua prima partita in A1? Emozioni, sensazioni..
Sono arrivata in A1 che avevo 19 anni, di solito i liberi cominciano prima. Ricordo che ero a Forlì e ho distrutto il primo libero, la Vecchi, le ho rotto un dito durante un allenamento e ho dovuto giocare praticamente quasi tutto il campionato. Però la prima non me la ricordo tanto, ne ho altre impresse, ma quella no.

Tipo?
La migliore per me è stata quando abbiamo vinto 3-0 con Villa. Era il mio primo anno titolare e giocavamo appunto con Villa, dove c’erano Cardullo, Aguero, Anzanello, Berg, mentre noi eravamo Pippo, Pluto e Paperino :-). Abbiamo vinto 3-0 in casa con Abbondanza, che io conosco molto bene, che mi aveva detto che mi avrebbe fatto battere addosso per tutta laLeonardi partita. E’ stata una partita incredibile, tra l’altro trasmessa su Sky. E’ stato bellissimo !

Le sensazioni della prima vittoria importante, quindi la coppa CEV vinta sempre ad Urbino?
E’ stato fantastico, anche perchè non ce l’aspettavamo minimamente. Noi la prima partita di Cev l’abbiamo persa, poi siamo andati in Russia e abbiamo vinto al Golden Set 4-2, quindi abbiamo iniziato proprio a crederci, è stato veramente incredibile. La prima medaglia della mia vita.

Ma poi è arrivata Busto...
Poi è arrivata Busto e ne sono arrivate tre tutte insieme, tutte bellissime, ma sicuramente la più bella è stata quella del campionato. E’ stata una partita sofferta fino all’ultimo. Ogni tanto mi riguardo l’ultimo set….

ELA_2954I pensieri sul Match point per Villa?
Io in quel momento ero fuori, e ho avuto “paurissima”, ho pensato che vincessero loro, però poi per fortuna, palla ad Aneta… L’unica cosa per cui ero tranquilla è che c’era Aneta davanti. Li ho pensato che potevamo vincere…

Potrebbero riaprirsi le porte della Nazionale, con il cambio tecnico. Chi vedi come maggiore antagonista per un posto in azzurro?
La Merlo, assolutamente. La Merlo e la De Gennaro.

Quello del libero è un ruolo particolare. Più istinto o più tecnica?
Istinto assolutamente. Anche perchè io di tecnica non ne ho proprio tantissima… 🙂
Che liberi ti ricordi del resto? Ricordi una Merlo che ti va a prendere una palla in tribuna, perchè è puro istinto, o ti ricordi una c
Leonardihe ti mette la palla li perchè è molto tecnica in ricezione?  La Merlo, per esempio,  è puro istinto.
A me sono sempre piaciuti i liberi così, di carattere, di istinto che vanno a prendere i palloni ovunque. La Sykora, per esempio, per me era
un libero fortissimo.La tecnica, del resto, la puoi imparare. L’istinto no.

Triplete Con Busto, un’impresa straordinaria. Cosa ti porterai dentro a livello personale di quell’anno?
E’ stato l’anno più bello in assoluto. Avevamo un gruppo bellissimo, tutte giovani, tutte con voglia di lavorare e di fare, nessuna che si lamentasse di nulla. Non mi era mai successo di avere un gruppo così, ed è sicuramente stata la cosa migliore. Un anno perfetto, si scendeva in campo con una voglia di giocare e una convinzione pazzesca.

Quando hai inizato a credere nello scudetto?
Dopo la Coppa Italia ho realizzato che potevamo fare l’impresa, ma già quando ho firmato comunque, sapevo che avremmo fatto qualcosa, perchè comunque c’erano grandi nomi. Con l’Havlickova ci avevo già giocato ad Urbino e per me era fortissima, nonostante non avesse fatto un grande anno a Busto, sapevo comunque quanto vale, e infatti l’ha dimostrato. Poi Havelkova, un’altra giocatrice veramente forte. Marcon mi è sempre piaciuta tantissimo. Bauer… AllLeonarda fine eravamo una squadra veramente fortissima, tutte e 12.

Anche quest’anno sembra che ci sia un gran bel gruppo.
Si, molto, ma penso sia una prerogativa di Busto, che guarda molto al gruppo e all’età del gruppo, tante giovani con poche esperte… quest’anno per esempio c’è solo la Arrighetti.

L’esperienza della Arrighetti quanto può essere importante in Champions?
La Vale ci serve tantissimo, è un centrale fortissimo, da sicurezza a muro, e in attacco è in assoluto uno tra i centrali più forti. E sicuramente non è una che si scioglie, visto che non penso che sappia cosa vuol dire sciogliersi, non è la sua parola 😀

E convivere  con una personalità così forte in campo, anche se fuori dal campo è tutt’altra cosa?
Sono due persone completamente diverse. In campo, per esempio, appena sbaglio l’appoggio mi vengono i lacrimoni perchè so che mi sta per cazziare :-D, ma lei lo sa. Quando faccio l’appoggio bene io la guardo, anche se è in panchina, perchè so che da li mi dice “bravaaaaaaaaaa”… c’è unLeonardi pò di pressione per l’appoggio, lei lo sa benissmo.:-D

 Brevissimo intervento di Caracuta: “E pensa un po’ per le alzate….”

 Giustamente è una che pretende tanto perchè da tanto. Lei da veramente tanto, sa che possiamo fare bene queste cose e quindi pretende che le facciamo bene… Poi è la prima che, dopo la partita però ti manda il messaggino rappacificatore. 🙂

La principale antagonista di Busto?
Per me Piacenza, è la squadra che mi piace di più, la Turlea sta vivendo una seconda giovinezza, è impressionante. La Meijners per me è fortissima, Bosetti è forte, Ferretti è forte… Mi piace Bergamo perchè ha tanto cuore. Magari poi nel ritorno farà più fatica, ma io con Di Iulio ci ho giocato ed è una trascinatrice. E’ una squadra che difende tantissimo, le bande difendono, c’è Merlo, e poi Diouf è forte. Bergamo mi piace, ma secondo me l’antagonista principale sarà Piacenza.

In cosa può migliorare Busto?
Possiamo migliorare negli errori, facciamo tanti errori diretti che non ci aiutano molto. Martedì abbiamo perso un set con nove errori in attacco che sono tantissimi, dobbiamo migliorare Leonardiin battuta. E poi dobbiamo migliorare nella continuità. Non possiamo vincere un set come martedì e poi perdere malamente quello successivo.

Tu personalmente, invece, in cosa ti senti di dover migliorare?
Sicuramente la ricezione, che poi alla fine quest’anno sta andando bene, e sta andando bene perchè a fianco ho la Marcon che per me è un punto di riferimento incredibile, è proprio una sicurezza averla vicina. Poi un po’ in tutto, difesa di palla forte addosso, per esempio, devo imparare di più a tenerla nel mio campo, visto che ogni tanto mi scappa di là.

 Con chi dividi la stanza in trasferta? Siete “compatibili”?
Con la Pisani.. Lei è un po’ più disordinata di me e ogni tanto le do un mano, ma è anche giovane, quindi ogni tanto l’aiuto in queste cose. L’Arrighetti invece è ordinatissima ! All’All Star Game piegava qualunque cosa! E’ maniaca !!!!! 😀

Giulia fuori dalla palestra… Hobby e interessi?
Amo molto gli animali.Mi piace stare col mio gattino, mi piace andare allo zoo, mi piace leggere.

 La lontananza da casa pesa ancora?
A Urbino tornavo a casa abbastanza spesso. Qui invece c’è la mia mamma che viene sempre, non manca mai, viene, dorme da me e poi riparte. E’ bravissima !!!!Busto-Galatasaray56

 Nelle vittorie di Busto quanto ha contato il gruppo?
Dieci! Assolutamente dieci ! Io sono una di quelle che sostiene l’idea che il gruppo sia importantissimo per vincere.

 Senza gruppo, secondo te, come vi sareste piazzate?
Mah, probabilmente avremmo perso la finale. Come ha fatto Villa, perchè Villa comunque non aveva il gruppo, si vedeva che non erano unite quando giocavano.

In un futuro molto lontano, hai già pensato a cosa farai, se rimarrai nel mondo della pallavolo?
Non lo so bene, adesso penso che mi piacerebbe andare a vivere all’estero, aprire un’attività. Però può essere che rimanga nel mondo della pallavolo, non ho le idee chiare.

Entrare al PalaYamamay?
E’ fantastico! Già la prima volta che sono entrata quando giocavo ad Urbino, ero in bambola. Quest’anno poi sono 2500 abbonati. E quel coro è bellissimo ! Abbiamo dei tifosi fantastici, incredibili.

E degli altri palazzetti d’Italia, qual’è quello che ti emoziona di più?
Bergamo, ha una storia incredibile dietro, e anche Modena mi ha emozionato tanto entrarci. Però Bergamo è molto più caldo, hai il tifo proprio vicino e poi sono tantissimi.

Una squadra italiana a cui non potresti mai dire no?
LeonardiIo adesso non mi vedo con nessun’altra maglia, assolutamente no, non riuscire proprio a cambiare, sono troppo legata a Busto. Non so se riuscirei ad andare in un’altra squadra… Poi oh… se mi mandano via qualcosa dovrò pur trovare 😀 Però se potessi scegliere io… Busto a vita !

Come prima squadra avete contatti con le giovanili?
Beh dalla B1 vengono molte giocatrici ad allenarsi con noi, quattro o cinque ci sono sempre, e qualche volta qualcuna dell’Under 18.

E loro sono emozionate per il fatto di allenarsi con la prima squadra? Ti chiedono mai consigli?
Magari all’inzio, ma bene o male sono sempre le stesse, e alcune venivano già l’anno scorso.
Consigli no,  quelle piccoline magari. Ma più spesso capita che mi chiedono consigli su facebook, sul come mai ricevo a rana, e qualcuno mi risponde anche “ho provato, però mi sono alzata troppo tardi e mi hanno colpito!”

  La ricezione “a rana” come nasce?
L’anno scorso Carlo mi diceva sempre “stai bassa, stai bassa”, però non vedevo bene, con tutti sti centrali altissimi, quindi ho iniziato ad accucciarmi e guardare tra le loro gambe. Poi  ho contagiato tutte. L’anno scorso Marcon. Quest’anno ci si è messa pure Faucette ! Solo che lei fa un po’ di fatica a rialzarsi !!!!! 🙂 Comunque veramente tanta genteLeonardi mi scrive su Facebook che tenta di fare questa cosa.

  Il rapporto col pubblico?
I nostri tifosi sono molto carini, noi andiamo sempre a fine partita a salutarli, abbiamo i nostri gruppi. Gli ADF li conosciamo tutti per nome. Loro hanno bisogno proprio del contatto, e anche noi ! A me fa molto piacere. Io rimango sempre fino all’ultimo in campo, dopo la partita… anche quando sono un po’ arrabbiata. Ma per fortuna negli ultimi due anni non è capitato spesso. 🙂

Un’esperienza all’estero?Leonardi
Adesso no, non ci penso minimamente. Ma se un domani dovessi scegliere un posto dove andare, tra i panorami che ci sono ora, sceglierei Istanbul. Baku e Russia non mi ispirano tantissimo.

Il Beach Volley?
Ho fatto il Queen of The beach qualche anno fa con la Secolo, l’Anzanello, Sorokaite, Carocci. Era un 2X2 e alla fine ho vinto io in finale contro la Sorokaite. Io come compagna ho scelto la Secolo e la Sorokaite l’Anzanello, ma abbiamo vinto noi !
Io amo il beach, io sono cresciuta sulla sabbia, per me è bellissimo, se fossi stata più alta avrei giocato a beach.
Quest’anno ho fatto un po’ di campionato italiano; lo faccio giusto per divertirmi, visto che già d’inverno mi alle
nLeonardio. Se fossi stata dieci centimetri in più avrei giocato sicuramente beach, a me piace attaccare, mi piace fare punto, soffro tanto a stare dietro. Mi piace tanto difendere, ma la grinta che ti da fare un mani out, per me è impareggiabile.
 E l’istinto del beach si sente: l’altra sera sono salatata a rete e ho fatto il nocchino. Meno male che non l’ho toccata !
 D’estate gioco, voglio che mi battano addosso perchè voglio attaccare. In un futuro, in un fine carriera, mi vedo in una serie C a giocare da attaccante.

 Un posto del mondo che vorresti visitare?
Ho sempre voluto visitare il Brasile, Rio. Ho tre o quattro mete che devo vedere assolutamente: Rio, Sydney, Città del Messico… Il Messico in realtà mi piacerebbe un po’ tutto. A me piace molto viaggiare. Con la pallavolo viaggiamo, ma in realtà i posti non riesci a vederli.