Abbiamo intervistato una ragazza speciale, una grande promessa del Volley italiano. Una ragazza che a soli 20 anni è stata scelta da una delle squadre più importanti d’Europa e del Mondo.
Lei si è concessa a questa intervista con una simpatia e una disponibilità incredibili.
Lei è Noemi Signorile, e questo è quello che ci ha raccontato.

MDV: Ciao Noemi. Primo contatto con il mondo Foppapedretti. Quali sono le tue sensazioni?

NS: Sono molto contenta, sono entrata a far parte di un grande club e le sensazioni che ho avuto durante la settimana trascorsa a Bergamo sono state positive. L’accoglienza che ho ricevuto è stata ottima, conoscevo già lo staff tecnico e conosco quasi tutte le compagne di squadra, anche i tifosi mi hanno riempito di benvenuto su facebook, mi sembra quasi di essere a casa.
MDV:  In Nazionale ci sono quasi tutte le giocatrici titolari di Bergamo. Quanto può influire sulla prossima stagione il non potersi preparare adeguatamente?

NS: Certo, con il mondiale che si gioca a novembre e l’inizio del campionato subito dopo, sarà molto più difficile, ma noi abbiamo in nazionale  le 6 ragazze titolari quindi se non arrivano molto stanche del super lavoro non dovremmo avere grossi problemi: si sono già allenate insieme.
MDV: Sei stata scelta come erede di una certa Leo Lo Bianco, onere o onore?

NS: Tanto onore, ma soprattutto oneri. E’ un’eredità molto pesante.
MDV: La squadra sarà giovane, l’allenatore giovane. Pensi si siano buttate le basi per un nuovo ciclo?

NS: Penso che la Foppa  stia gradualmente  cercando di ringiovanire la squadra, il processo è già cominciato  con Ortolani, Merlo, Bosetti, Arrighetti, Zambelli, Carrara e quest’anno con l’arrivo di Vasileva ed il mio , penso che l’età media si sia ulteriormente abbassata
MDV: Quando e come hai saputo che saresti andata a Bergamo? E quale è stata la tua reazione?

NS: Quando ho ricevuto la telefonata sono rimasta senza parole, ma subito dopo la risposta è stata: “magari !!”
MDV: In Nazionale hai avuto la possibilità di allenarti con tante campionesse, molte delle quali saranno tue compagne il prossimo anno. Cosa ti ha colpito di più?

NS: Aver trovato un ambiente familiare, tante brave ragazze che ti sostengono e ti aiutano a superare l’emozione del primo impatto.

MDV: Te l’aspettavi le chiamate a Bergamo e in Nazionale?

NS: E’ il sogno di chi da ragazzina gioca a pallavolo indossare queste due maglie, e ancora non ho realizzato che è vero
MDV: Come ti immagini il tuo esordio al Palanorda?

NS: Spero sia come ho sempre visto durante le partite come spettatrice, sentire addosso il calore del pubblico che incita la propria squadra.
MDV: Quando sei entrata la prima volta nello spogliatoio della Nazionale, ti sei trovata gente come Piccinini, Lo Bianco, Gioli. Che sensazione hai provato?

NS: Ma sono entrata in spogliatoio a chiedere l’autografo?

 Scherzi a parte, avevo davanti le icone della nostra pallavolo tra le migliori al mondo….
MDV: Il salto di categoria giovanissima. Quali sono le grosse differenze tra A2 e A1 (o per lo meno da quel che hai potuto vedere in Nazionale)?

NS: La differenza con la serie A2 è tanta, in A1 la qualità tecnica ed agonistica del gioco è più elevata  e confrontarsi con atlete di alto livello ti fa capire quanto ancora hai da crescere ed imparare

MDV: Mandi un saluto ai lettori di Momenti di Volley?

NS: Un caloroso abbraccio a tutti i lettori di momenti di volley, sperando che siano sempre piu’ numerosi

 

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