difesa volleyE’ nata ufficialmente in questi giorni l’associazione “Difesa Volley”, promossa da alcune giocatrici, tra le quali Paola Croce, Nicoletta Luciani e Stafania Dall’Igna.
Con questa associazione le protagoniste dei campi di volley cercheranno di instaurare un rapporto costruttivo e proficuo con i vari attori del movimento pallavolistico italiano, quindi sostanzialmente con Lega e Federazione.
Per saperne di più abbiamo chiesto ad una delle protagoniste, Paola Croce, qualche informazione aggiuntiva.

Ciao Paola, puoi raccontarci qualcosa di più relativamente a come nasce e che funzioni ha questa associazione chiamata “Difesa Volley”?

Guarda, essenzialmente si tratta di un  tentativo, perché poi chiaramente dipenderà dalle adesioni. Ovviamente la forza  di un’associazione è direttamente proporzionale al numero degli iscritti. Questa associazione tenterà di inserirsi costruttivamente  nel dialogo tra le varie rappresentanze di Lega, della Federazione , e delle società. Fino a questo momento le giocatrici hanno avuto voce solamente in quanto capitane o appartenenti ad una determinata società. Con questa associazione, da questo momento in poi, si cercherà di dar voce anche a quelle giocatrici che non rientrano in queste due categorie, e si cercherà di dar loro voce proprio come figura  a se stante, cercando di difendere i loro diritti nel pieno delle nostre possibilità.

Questa associazione è riconosciuta dalla Lega?

Fino ad ora non era riconosciuta, ma a brevissimo lo sarà sicuramente. La Lega stessa ha detto che ci darà tutto il consenso possibile ed ha espresso un’opinione favorevole, e sicuramente le parole dei nostri interlocutori si trasformeranno in fatti. Noi ci auguriamo di poter avere un dialogo costruttivo con loro, nell’interesse delle giocatrici, questa è la nostra speranza.

L’idea è quindi anche quella di sedersi al tavolo delle trattative?

Assolutamente si, l’idea è proprio quella di avere degli interlocutori che possano dare voce alle richieste di noi sportive. L’atleta non come facente parte di una società ma come singola giocatrice, le cui richieste sono comuni a quelle di  tante altre singole pallavoliste.

Ovviamente questa organizzazione nasce soprattutto dai problemi degli ultimi due anni. Quand’é che siete riuscite a mettere in piedi l’associazione?

L’idea è venuta essenzialmente dopo gli ultimi fatti di quest’ anno. Questo avvocato di cui ci stiamo avvalendo,  è una persona molto sensibile verso gli sportivi, è un grande tifoso, è un personaggio che ha molto a cuore noi atlete. Ha visto che non siamo state molto tutelate negli ultimi tempi, e quindi ha pensato che poteva essere il momento giusto per creare finalmente un’associazione affinchè un anno così difficile come quello appena affrontato non capiti più.

Che riscontro avete avuto dalle vostre colleghe? Come stanno andando le adesioni?

Il modulo regolamentare delle iscrizioni sarà online sul sito www.difesavolley.it a breve! Alla riunione con la lega di inizio maggio, alcune nostre richieste sono state controfirmate da circa 250 giocatrici di serie A1, serie A2 e anche qualche giocatrice di B.
Ci auspichiamo quindi di poter avere una forte adesione anche al momento dell’iscrizione effettiva.

Fonte  www.momentidivolley.it