(foto web)

Paola Croce, splendida romana del 1978, libero tra le altre di Perugia, Bergamo, Piacenza e ora Cannes, due scudetti, tre coppe Italia, due champions League, una supercoppa italiana e campione d’Europa con la Nazionale, si racconta a Momenti di Volley.

MDV: Ciao Paola, iniziamo dalla fine: Da Piacenza alla Croisette: come mai questa scelta?
PC:
E’ una scelta maturata con calma..la considero una grande opportunità come sportiva ma anche un’esperienza per conoscere una nuova realtà linguistica,culturale ecc..mi piace l’idea di mettermi alla prova come straniera!…

MDV: Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

PC: Il Cannes e’ una società che opera sempre molto bene nel mercato,le squadre sono state sempre molto competitive,quindi spero che ci confermeremo nelle competizioni francesi e di disputare un’ ottima champions league…

MDV: Da Bergamo e la nazionale alla A2. Cosa ti ha spinta a questa scelta?

PC: Come ho sempre detto e’ stata una scelta durissima scendere di categoria..ma e’ stato comunque un grande onore ed una soddisfazione aver contribuito a portare Piacenza in A1..fa tutto esperienza nella vita e credo che tutto abbia un senso..non rinnego nulla anzi..poi ho trovato una società seria ed un ambiente fantastico!!!

MDV: Quando sei venuta a Bergamo ho visto una scena bellissima. A fine partita tu che abbracciavi commossa dei tifosi.
Lo sport ad altissimi livelli vuol dire separarsi dalle persone alle quali ci si affeziona. Come vivi questi allontanamenti?
PC:
Mai come quest’anno ho sofferto il distacco da un ambiente così come a Piacenza..ho trovato persone fantastiche dentro e fuori la palestra..i legami con le persone, le amicizie vengono prima di tutto..ed anche ritornare a Bergamo per me quest’anno e’ stato emozionantissimo!!!!!…

MDV: Parlando della nazionale, cosa rappresenta per te? ci speri ancora?

PC: La nazionale e’ stata un’esperienza fortissima.. Bellissima..a livello sportivo nulla e’ paragonabile…ora la seguirò dall’esterno con un po’ di malinconia chiaramente ma lo sport e’ così..si va avanti no??..

MDV: Sempre sulla nazionale. Ci racconti la tua reazione quando è arrivata la prima chiamata?
PC
: La mia prima chiamata e’ arrivata nel 2002..l’estate successiva al mio primo anno in A1..con Bonitta..me lo disse alla fine di una partita dei playoff!!!..e fu un’emozione incredibile!!!!..non ho dormito tutta la notte!!!!..

MDV: A livello internazionale, il volley femminile italiano stravince tutte le competizioni. Ma c’è un esodo verso l’estero. Per te basterebbe il professionismo per fermare questa emoraggia delle migliori?

PC: Credo che l’esodo verso l’estero dovrebbe dar da pensare a tutto il movimento italiano..una conseguenza di una crisi che si sta attraversando in Italia…e’ un peccato perché il campionato italiano e’ stato veramente la culla della pallavolo mondiale!!!..sicuramente la situazione di molte società italiane incoraggia l’esodo..dobbiamo prenderne atto, ma forse vedendola da un altro punto di vista significa che le giocatrici italiane forse ora sono le più forti???…e magari sono loro a far la differenza all’estero??..chissà..

MDV: Merlo, Sirressi, Arcangeli, De Gennaro. Sta crescendo una nuova generazioni di liberi. Dalla tua esperienza, chi è la più quotata e la candidata numero uno a prendere l’eredità tua e della Cardullo?
PC:
Per il futuro sicuramente l’Italia mi sembra ben coperta nel ruolo di libero..ma non e’ semplice cmq dimostrare il valore a livello mondiale..non sta a me dire chi sia la migliore tra queste giovani ma mi piace molto la De Gennaro!!!

 

MDV: La vittoria più bella, la sconfitta più amara…..

PC: Sulla vittoria più bella direi il primo scudetto (quello con Perugia) o la seconda coppa campioni (quella con Fenoglio a Bergamo)..la sconfitta più amara…senza dubbio..contro gli USA alle olimpiadi…brucia ancora!!!!!

 

MDV: Nella tua carriera hai vinto tuto, in Italia, in Europa, nel Mondo. Quali sono gli stimoli che ti spingono a rimetterti in gioco per l’ennesima volta?

PC: Beh gli stimoli sono ancora tanti..e vivi!!!la voglia di vincere e’ qualcosa che e’ nel DNA di qualsiasi atleta..almeno per chi lo vive in maniera competitiva sempre e cmq..perciò ogni nuova esperienza e’ una sfida e ti pone davanti nuovi stimoli!!!!!!

Grazie mille a Paola Croce, grazie di tutte le emozioni che ci hai dato in campo e fuori! Un sincero augurio per una carriera ancora piena di successi, a partire dalla Croisette !

Lo staff di Momenti di Volley

 

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