Elisa Manzano (foto web)

Elisa Manzano (foto web)

Da una scudettata all’altra. Sono sempre tricolori i tasselli che il nuovo Neruda sta mettendo insieme per formare la squadra che dovrà affrontare i difficili campi del campionato di A1 del volley italiano. Il secondo colpo di mercato di Bolzano arriva di nuovo al centro e al fianco di Ilaria Garzaro ecco spuntare Elisa Manzano, nome di categoria capace di raggiungere traguardi importanti nella sua carriera. Appena due stagioni fa, per dire, alzava al cielo la coppa di campionessa d’Italia con la maglia di Piacenza.

Nel percorso di questa friulana trentenne, però, ci sono tante altre piazze importanti. Cresciuta nelle società Pallavolo Bressa, Pv Sangiorgina e Star Falconara il primo salto professionistico avviene in A2 nel 2007 con Conegliano dove conquista immediatamente la promozione nella massima serie. Al suo primo anno in A1, sempre nel trevigiano, fa ancora meglio e si porta a casa la palma di miglior muro del campionato. Nel 2010 ecco il passaggio a Pesaro, dove conosce il direttore sportivo Pietro Babbi, decisivo anche nel suo approdo a Bolzano. Saranno tre le stagioni insieme impreziosite da una supercoppa italiana. L’anno dopo ecco il passaggio a Piacenza con un tris da sogno: scudetto, coppa italia e nuova supercoppa. Manzano, insomma, ha vinto tutto il vincibile. Nella stagione passata, purtroppo, motivi personali l’hanno costretta a prendersi una pausa dopo poche settimane a Conegliano. Ora, però, è prontissima a ripartire più determinata di prima in una squadra che dovrà essere come un tritacarne di motivazioni.

“Ho davvero tanta voglia e ringrazio la società per avermi dato questa opportunità di rimettermi in gioco. Sono carica e prontissima a dare il mio contributo” le sue prime parole da atleta bolzanina”. A convincerla, come detto, la presenza e il carisma di Babbi. “Sì, mi conosce molto bene dopo gli anni a Pesaro e subito mi ha trasmesso grinta e voglia di far bene. Mi sono convinta in un attimo. Credo che Bolzano sia il luogo adatto per ritornare in gioco nella massima serie”. Non esiste formula magica per salvarsi ed Elisa, su questo, è già in sintonia con la filosofia storica della società. “Secondo me il lavoro in palestra paga sempre. Quindi testa bassa e pedalare”.

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