BARBOLINIBARBOLINI: E’ un turbinio di emozioni quello che si sta vivendo in casa Pomì Casalmaggiore. Si sono appena spente le luci sulla conquista di uno storico scudetto, lo si è festeggiato alla grande, si sono a malincuore salutati alcuni protagonisti dell’impresa ed ora il tempo impone che ci si rimetta al lavoro per costruire la squadra che  parteciperà al campionato italiano con lo scudetto cucito sul petto, si giocarà una Supercoppa italiana e cercherà di onorare la presenza in Europa, in Champions League. Il primo tassello della nuova squadra non poteva che essere l’allenatore e da oggi approda sulla panchina della Pomì Casalmaggiore Massimo Barbolini. Il tecnico di Modena, dove è nato il 29 Agosto 1964, non ha certo bisogno di presentazioni visto il curriculum e il palmares e ritorna in Italia dopo aver trovato dal 2012 fortune in Turchia prima come tecnico del Galatasaray che ha allenato sino all’ultima stagione e negli ultimi due anni anche come responsabile tecnico della nazionale turca. Nel suo curriculum figurano tante panchine di club italiani sia maschili che femminili con le quali ha vinto tanto tra scudetti, Coppe Italia, Coppe dei Campioni ma anche quella della nazionale italiana che ha allenato dal 2006 al 2012 e con la quale ha vinto due ori europei, nei campionati disputatisi in Lussemburgo e Belgio nel 2007 e nell’edizione in Polonia del 2009. E non è tutto perché ha condotto l’Italia a conquistare due ori in Coppa del Mondo, nel 2007 e nel 2011, una Grand Champions Cup, nel 2009, e  quattro bronzi nel World Grand Prix. Insomma un tecnico di grande esperienza nazionale ed internazionale. “Sono onorato di tornare nel mio paese ad allenare e di poterlo fare sulla panchina della formazione campione d’Italia”: queste le prime parole del neo allenatore della formazione rosa. “Ringrazio il club del Presidente Boselli – prosegue Barbolini – per avermi concesso questa opportunità, ci siamo sentiti e trovati nel lasso di poche ore ed abbiamo raggiunto l’accordo in tempi strettissimi segno evidente che c’è stata da subito sintonia sui programmi”. Alle spalle un’esperienza di tre anni all’estero, in un campionato importante come quello turco e su una panchina di una nazionale emergente come quella dello stesso paese. “Per me è stata la prima esperienza all’estero e devo dire che mi ha insegnato molto dal lato tecnico ed umano. Ho imparato a rapportarmi con una mentalità, una realtà ed una cultura pallavolistica differente e sono certo che questa parentesi mi servirà tantissimo per la prossima stagione che non vedo l’ora di iniziare”. A proposito di estero, la Pomì che andrai a guidare sarà impegnata sul fronte Champions League. “Sarà sicuramente un’avventura stimolante, giocare in Europa arricchisce ed è un vanto per chi ha l’onore di poterlo fare. Il livello negli ultimi anni è andato lievitando, se fino a qualche anno fa le squadre italiane riuscivano a fare la voce grossa ora c’è molta più competizione, penso alle formazioni azere, a quelle turche a quelle polacche, e questo ha reso le competizioni europee severi banchi di prova ed opportunità incredibili di crescita”. Come si configurerà la Pomì della prossima stagione? “Sono già proiettato a questa stimolante avventura, so che in società sono giorni di grande lavoro per arrivare a chiudere importanti trattative e la squadra sarà sicuramente allestita in modo adeguato per lottare su tutti i fronti. La mia è sempre stata una pallavolo concreta, fatta di pochi errori, di grande organizzazione di gioco e di lavoro sulle capacità individuali per cercare di ottenere il massimo da tutti gli effettivi”. Che Pomì è emersa da questi ultimi play-off? “Ho seguito attentamente la Pomì nei recenti play-off e mi è piaciuta molto per come ha saputo interpretarli e per come è riuscita a portare a termine la sua impresa. Mi ha impressionato anche il calore e il seguito che queste ragazze hanno saputo meritarsi. Il bello della pallavolo italiana, quello che un po’ mi è mancato in Turchia, è l’entusiasmo dei palazzetti, quello che si è respirato a Cremona come in tante altre piazze italiane importanti, penso a Busto, a Modena, a Novara, a Piacenza solo per citarne alcune, è qualcosa di veramente bello, è un patrimonio di cui il volley italiano deve andare fiero e che deve tenersi ben stretto”. Soddisfatto per l’accordo raggiunto il Presidente della VBC-Pomì Massimo Boselli Botturi. “La società non si è fatta trovare impreparata all’addio di Davide Mazzanti – spiega la massima carica rosa – e si è messa al lavoro in maniera celere per arrivare ad una grande conduzione tecnica come penso si possa definire quella che ci siamo assicurati con Massimo Barbolini. Sono certo che, per esperienza, professionalità e doti umane, saprà essere il condottiero giusto per una squadra che si sta cercando di potenziare in maniera adeguata per onorare al meglio lo scudetto appena conquistato e gli impegni europei che avremo l’onere e l’onore di affrontare”. Massimo Barbolini sarà a Casalmaggiore mercoledì della prossima settimana per conoscere la cittadina dove allenerà, per visionare il Pala Radi ed iniziare a prendere confidenza con la società e con l’ambiente con il quale si troverà a condividere l’ avventura rosa. La presentazione del tecnico avverrà nel corso di una conferenza stampa presso la sede VBC di cui verranno forniti tutti i dettagli.

BIANCHINI: Dalle campionesse d’Italia della Pomì Casalmaggiore alle campionesse di Francia del Cannes. Anche Marika Bianchini lascia la formazione casalasca neo scudettata ed approda nel campionato francese nella squadra transalpina che due settimane fa si è aggiudicata il titolo nazionale sconfiggendo le avversarie del Le Cannet dell’ex rosa Valentina Zago. Dunque l’ennesimo elemento determinante e che ha contribuito a scrivere la favola rosa che è stata la stagione 2014-2015, sceglie un’altra strada e che strada, un’esperienza all’estero nonostante la giovane età che sicuramente permetterà all’attaccante toscana, per due volte negli ultimi tornei in finale scudetto e questa stagione capace di cucirselo addosso da protagonista in campo, di dimostrare tutto il proprio valore e le proprie capacità. Marika ha affidato il suo saluto alla società e ai tifosi ad un bellissimo post pubblicato sulla sua pagina facebook. “Quando scelsi Casalmaggiore nella scorsa estate mi chiesi se mai mi sarebbe capitata un’altra occasione come quella avuta con Busto, una finale scudetto nella quale potermi mettere in mostra”. E non solo l’occasione si è ripresentata ma Marika l’ha potuta vivere da protagonista come protagonista è stata in tutto il campionato. “E’ stata un’annata intensa – prosegue nel suo messaggio Marika – dal cambio del palazzetto per forza maggiore, alla variazione del mio ruolo in squadra, da titolare a settima giocatrice con l’onere di non far rimpiangere Serena Ortolani. La perfezione non esiste e avrò sicuramente da migliorare ma penso che la mia avventura sia stata comunque positiva”. E poi l’ormai ex rosa rivolge un pensiero alle sue compagne, allo staff, alla società e ai tifosi. “Ringrazio le mie meravigliose compagne, il mio allenatore Davide e tutto lo staff, la società che mi ha sempre dato fiducia e mi ha aiutata. Da ultimo rivolgo un pensiero a tutti i tifosi di Viadana, Casalmaggiore, Cremona e della provincia che nel corso della stagione sono cresciuti numericamente e calorosamente, ci hanno spronate alla remuntada con Conegliano e ci hanno creduto in tutta la serie con Novara. Questo non lo dimenticherò mai, la Pomì resterà una parte di me”. “Ringraziamo Marika per la grande stagione disputata con la nostra squadra – così il Presidente della VBC-Pomì Casalmaggiore Massimo Boselli Botturi – ha dimostrato che investire su di lei è stato vincente sia come giocatrice che come persona. Marika ha esternato grande maturità durante la stagione, dentro e fuori dal campo, e lo ha fatto anche quando si è trattato di decidere del suo futuro condividendo la sua scelta con noi. A lei va il nostro più grande in bocca al lupo per la nuova esperienza che sicuramente ne metterà in risalto le grandi qualità anche nel campionato francese”.

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