vermiglio_e_molinaroliDopo le indiscrezioni che lo volevano corteggiato prima dal Gubernia (Russia) e poi da Verona è invece Piacenza a mettere a segno un importante e strepitoso colpo di mercato ad opera dal nuovo duo Molinaroli – Ruggieri (coadiuvato dallo sponsor new entry LPR e dal sempre presente Elior).
Dalla prossima stagione sportiva i tifosi biancorossi e agli amanti del volley avranno la possibilità di rivedere Valerio Vermiglio, uno dei migliori palleggiatori in circolazione, calcare di nuovo i parquet della pallavolo italiana.
Concluse le stagioni russe, prima a Kazan e poi al Novyj Urengoj, il regista italiano riapproda in Italia per vestire, per la prima volta nella sua carriera, la maglia biancorossa di Piacenza.
Nato a Messina il primo marzo del 1976, il palleggiatore italiano di 189 cm oltre all’aver fatto parte di squadre blasonatissime, può vantare un ricco palmares tra Campionato, competizioni europee e Nazionale.
Vermiglio muove i primi passi nel settore giovanile della Zanclon Messina (1986) per poi spostarsi in quello della Sisley Treviso nella stagione 1993/1994. Il talento del regista è così evidente che a soli 18 anni viene promosso nella prima squadra dove vi rimane fino al 1996/1997. I tre successivi anni li trascorre tra Salerno, Falconara e Padova per poi approdare nel 2000 alla Maxicono Parma dove vi rimane fino al 2002, stagione in cui fa rientro a Treviso. Conclude la sua esperienza nella città veneta nella stagione 2006/2007 quando, fatti di nuovo i bagagli, si trasferisce a Macerata fino al 2011 per poi affrontare l’avventura russa.
Con i club italiani vince 5 Scudetti (Treviso), 5 Supercoppe (4 con Treviso, 1 con Macerata), 5 Coppe Italia (3 con Treviso, 2 con Macerata), 3 Champions League (Treviso e Kazan), 1 Coppa CEV e 1 Challenge Cup (Macerata).
Nella stagione 2011/2012 conquista Campionato, Supercoppa di Russia e Champions League con la maglia di Kazan.
Il suo percorso in Nazionale si apre il 28 maggio 1999 con il match Australia – Italia (0-3);  in questa parentesi della sua carriera riveste anche il ruolo del capitano. Con la maglia azzurra conquista l’argento ad Atene 2004, l’oro agli Europei del 2003 e 2005 e un bronzo nella Grand Champions Cup del 2005. Termina la sua esperienza in Nazionale nel 2010.
Nel 2000 e nel 2004 viene rispettivamente investito dell’onorificenza di Cavaliere all’Ordine al merito della Repubblica italiana e di Ufficiale all’Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica.
“Volevamo annunciare la notizia tra qualche giorno – ha dichiarato il Presidente Guido Molinaroli – ma abbiamo deciso di rendere pubblico il raggiungimento di un così importante ingaggio oggi, giovedì 3 giugno, per ringraziare tutti i nostri tifosi in previsione della festa di S. Antonino, patrono di Piacenza, fissata per domani”.
Vermiglio è sicuro e fermo nella sua decisione di vestire la maglia biancorossa: “In Russia stavo bene, non lo nego e non è un problema ammetterlo ma da Piacenza si è materializzata questa proposta che ho preso al volo. Piacenza è una squadra contro cui ho combattuto tante battaglie, ha un Presidente molto carismatico che, nonostante tutto, ha sempre mantenuto una continuità di successi e di vittorie sia per i tifosi che per la città. Qui ritrovo Tencati, Papi e Zlatanov a cui sono molto legato pallavolisticamente parlando. Tutte queste cose mi hanno portato a scegliere di firmare per Piacenza. La Copra 2014/2015 sarà sicuramente competitiva su tutti i fronti; sarà una squadra che vorrà conquistare il massimo possibile. Questo non vuol dire che dovrà vincere a tutti i costi ma vuol dire che la nuova Piacenza manterrà un livello di competitività altissimo. La struttura, la base, di questa nuova squadra è già ben salda e valida, costituita da giocatori di alta caratura. Per i settori della rosa ancora vuoti c’è la possibilità di innesti ad hoc questo per completare la competitività del team. Sarà poi nostra responsabilità costruire un gruppo forte e compatto. Per arrivare a questo fine avremo dalla nostra il pubblico e i tifosi piacentini: il loro calore, anche nei momenti negativi, rappresenta sempre un uomo in più in campo. Il clima del PalaBanca è inimitabile e introvabile. Nella League Round di Champions League vedo Piacenza tra le favorite, dirò di più, reputo questa squadra una bella mina vagante. Ho vinto la Champions League in Russia, ora vorrei vincerla da questa parte della barricata. Sicuramente vorrei incontrare sul nostro cammino una squadra russa e togliermi la soddisfazione di batterla”.

Uff. Stampa CopraElior Piacenza