Kimberly Hill (Foto web)

Kimberly Hill (Foto web)

Ancora un volto nuovo, ancora un’atleta di livello internazionale per la Igor Volley che porta a Novara la schiacciatrice americana Kimberly (per tutti Kim) Hill. Nata a Portland nel 1989, 194 cm di tecnica e potenza, Kim è cresciuta nella squadra di volley della Pepperdine University, entrando immediatamente nel giro della nazionale maggiore a “Stelle e strisce”. Nell’estate 2013 è splendida protagonista ai Campionati Nordamericani (oro per gli Usa) e poi alla Grand Champions Cup in Giappone (argento per la sua nazionale), prima di esordire nei campionati europei con la divisa del Sopot, formazione militante nel massimo campionato polacco.

Attualmente, Kim Hill è impegnata con la maglia della sua nazionale, con cui ha concluso poche ore fa il Volley Masters di Montreux. Torneo chiuso al secondo posto per il team USA, sconfitto in finale dalla Germania di Giovanni Guidetti dopo aver eliminato la Russia, con Hill in grande spolvero sotto gli occhi del d.g. azzurro Enrico Marchioni, nella semifinale di ieri.

Dalla Svizzera arriva la prima “cartolina” azzurra di Kim Hill, tutta dedicata al nuovo club e ai suoi tifosi: «Quando cresci con la passione per il volley, il campionato italiano è il sogno per realizzare il quale lavori ogni giorno. Per questo sono felicissima di poter giocare in serie A1 e di poterlo fare in una realtà come Novara che ha una splendida tradizione “americana”. Lauren (Paolini, ndr) e Kelly (Murphy, ndr) mi hanno detto cose eccezionali sull’ambiente, sul club: poi in azzurro ritroverò Alix Klineman, mia compagna di nazionale, che ha anche già lavorato con Luciano Pedullà e che mi ha spinta ad accettare questa splendida sfida. Mi aspetto di poter crescere e di vivere una stagione di alto livello. Ai miei nuovi tifosi mando un saluto: ci vediamo presto!».

Con l’arrivo di Kim Hill, sale a sei il numero di “tasselli” già inseriti nel mosaico azzurro per la stagione sportiva 2014-2015: Martina Guiggi, Alix Klineman, Stefania Sansonna, Sara Bonifacio, Katarina Barun e, appunto, Kim Hill.

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