foto FIVB.org

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ITALIA-IRAN 3-0 (25-22 25-18 25-22)
ITALIA: Anzani 8, Travica 3, Lanza 10, Buti 7, Zaytsev 14, Parodi 10. Rossini (L), Vettori, Giovi. Non entrati:  Kovar, Piano, Birarelli, Baranowicz, Randazzo. All. Berruto.
IRAN: Ghaemi 6, Gholami 2, Ghafour 8, Mirzajanpour 2, Seyed 6, Marouf, Zarif (L), Mahdavi 2, Tashakori 1, Ebadipour 6, Ghara 5. Non entrati: Fayazi , Mostafavand, Alizadeh (L). All. Kovac.
ARBITRI:  Cespedes (Dom) e Cholokian (Arg)
Spettatori:  7500. Durata set: 27, 28, 29.
Italia: bs 15, a 4, mv 12, er 9.
Iran: bs 10, a 2, mv 5, er 13.

Gli Azzurri salgono ancora una volta sul podio di una grande manifestazione internazionale. Nella finale per il bronzo della World League 2014 hanno superato per 3-0 (25-22 25-18 25-22) l’Iran, ripagando il numeroso pubblico accorso sulle tribune del Nelson Mandela Forum. Il match aveva una doppia importanza, oltre alla medaglia da mettersi al collo la squadra italiana voleva cancellare in fretta la sconfitta subita in semifinale dal Brasile e c’è riuscita gettando nella “mischia” orgoglio e voglia di fare. Il risultato non è mai stato in discussione, la squadra di Mauro Berruto ha sempre dato la sensazione di avere in mano il gioco, anche nella fase centrale del terzo set quando l’Iran di Kovac si è portato sul 15-12. La reazione azzurra è stata immediata e e la situazione è stata capovolta.
Berruto ha mandato in campo una formazione con Travica in regia, Zaytsev opposto, Lanza e Parodi di banda, Buti e Anzani al centro, Rossini libero. La mossa di schierare il giovane Simone Anzani per Birarelli, è stata particolarmente indovinata, il ragazzo che ha esordito in azzurro proprio a Teheran contro l’Iran nella fase eliminatoria, ha sfoderato una buona prova soprattutto a muro (4 punti), ma anche in attacco. Insieme a lui c’è stata la conferma di Simone Buti (preferito a Piano) e per Filippo Lanza, che si è fatto apprezzare per la grande regolarità mostrata durante la gara.
Dalla diagonale Dragan Travica-Ivan Zaytsev ci si aspettava un riscatto, dopo la prova condita da luci ed ombre offerta con il Brasile ed è arrivato. Il regista si è tolto la soddisfazione di chiudere il match con una sua invenzione; l’opposto dopo qualche scambio a ripreso a dare il suo grande apporto in attacco. Bene Simone Parodi, soprattutto nei primi due parziali. Super la prestazione di Salvatore Rossini in ricezione.
Insomma una bella Italia, che ha meritato di vincere, che ha meritato la medaglia che si è appesa al collo.

World League Final Six – Berruto: “Festeggiamo la medaglia, ma lavoreremo per migliorare”

Dopo il vittorioso match che ha regalato agli azzurri la medaglia di bronzo nella World League, il ct Mauro Berruto ha dichiarato: “Chiudiamo al terzo. Un terzo posto che probabilmente poteva anche essere qualcosa di meglio. Forse non il primo, perché non lo abbiamo meritato, almeno questo ha detto il campo, La prendiamo come una ulteriore espressione del nostro potenziale. Un’altro obiettivo raggiunto, perché per me le medaglie sono medaglie. L’Italia per tanti anni non ha vinto niente, tutte quelle che arrivano io le prendo con grande gioia. Logicamente non neghiamo la realtà, noi crediamo di essere in grado di vincere la medaglia più bella, non ci siamo riusciti di nuovo e questo è un tema su cui dovremo ragionare e soprattutto lavorare in questo mese che abbiamo davanti prima del Mondiale. Dovremo lavorare su alcuni fondamentali che nella partita con il Brasile hanno funzionato malissimo. E’ importante giocare tante partite come quella di ieri, ma occorre meritarsele. E’ importante incontrare questo tipo di squadre, per questo abbiamo invitato il Brasile a giocare da noi un triangolare prima della partenza per il Mondiale. Non abbiamo fatto il passo in avanti che volevamo, ma abbiamo confermato che questa squadra è costantemente lì, vince medaglie e sale sul podio. Dobbiamo sempre darci l’obiettivo di fare qualcosa in più e di arrivare sul gradino più alto”.

Carlo Magri: “Il pubblico il vero vincitore della World League 2014”

Il presidente federale Carlo Magri avvicinato durante la finale della Final Six, ha dichiarato: “La nostra squadra si è confermata ad altissimo livello, ci siamo consolidati al terzo posto, abbiamo ancora una volta meritato una medaglia, come ormai accade regolarmente. Certo non posso negare che c’è del rammarico per non essere riusciti a raggiungere la finale, ma guardando le squadre in campo a noi forse manca ancora qualcosa, ma prima del Mondiale abbiamo tempo per lavorare e per migliorare. Però ci tengo a sottolineare che il vero vincitore della manifestazione, di tutta la World League non solo di questa Finale, è stato il pubblico degli appassionati di pallavolo, che è sempre stato numeroso ed affettuoso”.

Uff. Stampa FIPAV