Foto Federvolley.it

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Teheran. Gli Azzurri vengono battuti anche nella seconda gara in Iran, 3-1 (25-22, 25-19, 19-25, 25-20) il punteggio, ma quella subìta oggi è stata una sconfitta molto diversa per modalità e atteggiamento dimostrato. L’Italia infatti non ha demeritato, ha giocato con orgoglio e voglia di lottare su ogni pallone, riuscendo a riaprire momentaneamente il match quando la situazione era sul 2-0. Qualche rammarico c’è per come sono poi andate le cose, ma sicuramente il CT può valutare positivamente il modo in cui i suoi ragazzi hanno tenuto testa alla formazione di Kovac in un impianto ancora una volta gremito in ogni ordine di posti. Le note positive sono arrivate dalla ricezione e dal servizio, molto più preciso ed efficace rispetto alle ultime uscite. Buona nel complesso anche la prova degli attaccanti (Lanza 13, Randazzo 14) così come i centrali con Piano a quota 10 e un convincente Anzani che ha chiuso la sua prestazione con 11 punti. Insomma l’Italia torna in Italia con la quarta sconfitta, ma le prospettive sono ben diverse rispetto a un paio di giorni fa. La cronaca: Stesse formazioni di venerdì con l’Italia scesa in campo con la diagonale Baranowicz-Vettori, Randazzo e Lanza schiacciatori, Piano e Beretta centrali, Giovi libero e Kovac che ha scelto Marouf in palleggio, Mahmoudi opposto, Mirzajanpour e Ghaemi schiacciatori, Seyed e Gholami centrali, Zarif lbero. Primo set tirato con gli Azzurri dentro il match, migliorata la ricezione, Baranowicz riesce a far girare gli attaccanti e i centrali che rispondono abbastanza bene. Berruto sostituisce Sabbi con Vettori un po’ appannato con i suoi ragazzi che cedono solo nel finale (25-22). Secondo set con Sabbi in campo dall’inizio, le squadre giocano alla pari fino al 5-5. A questo punto però segue una lunga fase nella quale gli Azzurri appaiono confusi e imprecisi. È proprio in questo momento che l’Iran comincia a scavare il solco che poi deciderà il parziale. La reazione italiana è tardiva: sul 20-11 in favore della formazione di Kovac,  Sabbi e compagni invertono parzialmente la rotta e riescono a ridurre il gap portandosi poi fino sul 23-19, poi però una possibilità di contrattacco sprecata e un successivo muro su Randazzo li condanna al 25-19 finale. Terzo set con Anzani (che già nel parziale precedente aveva fatto bene) nel sestetto di partenza con Sabbi confermato opposto e Colaci libero. L’Italia gioca una buona pallavolo, difende con carattere e trascinata da Lanza e Piano si porta sul 16-11. I ragazzi di Berruto continuano a servire bene e complice anche l’ottimo impatto di Anzani sulla gara riaprono il match vincendo il parziale 25-19. Nel quarto ancora grande battaglia con le squadre a contatto fino al 14-11 per l’Iran (ammoniti Berruto e Marouf). Da quel momento in poi però gli uomini di Kovac riescono ad allungare gradualmente approfittando di qualche sbavatura ed incertezza degli Azzurri che pur lottando fino alla fine (break che li porta dal 23-17 al 23-20) finiscono per cedere 25-20 dopo un attacco out di Anzani. Questa sera la delegazione italiana lascerà Teheran; nella notte prenderà un volo diretto per Roma dove arriverà domani all’alba.

(Ufficio stampa FIPAV)