Foto FIVB.org

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SI TORNA ALLA VITTORIA: 3-2 ALLA SERBIA Gli azzurri dimostrano di saper lottare e tornano al successo, cancellando subito la sconfitta di Pesaro. La squadra di Mauro Berruto ha battuto 3-2 la Serbia al termine di un match giocato a ritmi bassi per oltre tre parziali, ma poi cresciuto a livello agonistico da metà del quarto in poi.
Non è stata un’Italia bellissima, ma combattiva si. In difficoltà in ricezione, troppo fallosa al servizio, ha funzionato decisamente bene in attacco, dove Vettori e Lanza hanno chiuso con percentuali importanti. Zaytsev, gettato nella mischia dal secondo set in poi, li ha affiancati al meglio nei momenti decisivi siglando 5 punti nel quinto set.
Ma l’uomo in più azzurro è stato Simone Anzani capace di siglare ben 16 punti, ben sette a muro e segnalarsi con un indicativo 80%. Sicuramente il migliore in campo.
Detto che anche Travica è parso in crescita e che Colaci ha fatto il suo in difesa, vogliamo segnalare che ad eseguire l’ultimo servizio è stato Giannelli, che il ct ha voluto mandare in campo proprio in un momento tanto delicato.
La Serbia, rispetto al match di venerdì scorso a Pesaro ha dovuto rinunciare a Uros Kovacevic e Nikola Jovovic, inserendo al loro posto Nikola Kovacevic e il giovanissimo figlio d’arte Aleksa Brdjovic in palleggio. Poi dopo poche battute Grbic ha tolto uno spento Atanasijevic sostituendolo con un positivo Starovic. sostenuti dai muri di Podrascanin (ben 5) e da una convincente prova in attacco di Nikola Kovacevic. I serbi dopo aver perduto male il primo set hanno capovolto il punteggio, si sono portati avanti 2-1, prima di dover fare i conti con un’Italia desiderosa di riscatto.
La classifica ora vede gli azzurri secondi alle spalle del Brasile, con tre successi, nel prossimo week end sono attesi da due gare con l’Australia, fanalino di coda del girone: venerdì 12 a Jesolo e domenica 14 a Verona.
ITALIA-SERBIA  3-2 (25-14 19-25 18-25 25-20 15-12)

SCONFITTA A PESARO NELLA PRIMA:Pesaro.  Dopo una lunghissima sfida l’Italia perde la sua imbattibilità nella World League 2015 cedendo per 3-1 (22-25 25-23 26-24 25-23) ad una Serbia che ha avuto la capacità di rimanere sempre lucida in campo e di trovare in Nikola Kovacevic, entrato dalla panchina nel corso del secondo set, un elemento prezioso che ha fatto pendere la bilancia finale dalla parte degi uomini di Grbic.
Non è stata una partita entusiasmante dal punto di vista tecnico (ad inizio stagione il lavoro da fare è ancora molto), ma agonisticamente parlando ha mantenuto tutte le promesse della vigilia, con due formazioni che non si sono davvero risparmiate.
L’Italia ha vinto il primo set, in cui Filippo Lanza ha mostrato il meglio del suo repertorio con un eccezionale 100% in attacco e un eloquente 83% in ricezione. Grande equulibrio per quasi tutto il parziale e scatto azzurro nel finale. Gara più o meno sulla stessa linea nel secondo, ma con finale di marca serba. Alla distanza gli azzurri, che hanno trovato grandi difficoltà a muro sono calati in fase offensiva, ma non a livello caratteriale. Il terzo set lo hanno perduto 26-24 dopo aver rimontato una situazione compromessa sul 24-21 per i serbi, Poi hanno ceduto 25-23 il quarto dove avevano rimontato da 12-18 sino ad arrivare a meno 1.
Berruto ha mandato in campo in pratica tutta la squadra. Gli azzurri sono partiti con Travica in regia, Vettori opposto, Lanza e Randazzo di banda, Mengozzi e Anzani al centro, Colaci (tra i migliori) come libero. Poi il ct azzurro ha giocato tutte le sue carte inserendo anche Giannelli in regia, ma soprattutto Birarelli e Zaytsev che hanno contribuito alla effimera rimonta finale.
Domani le squadre si spostano a Bologna, dove domenica alle 18 giocano gara 2: una pronta occasione di riscatto.

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