Nazionale_Maschile2013ITALIA-SERBIA 0-3 (19-25 27-29 22-25)

ITALIA: Buti 9, Vettori 13, Parodi 5, Travica 1, Birarelli 6, Kovar 9. Rossini (L). Colaci (L). Lanza 3, Non entrati: Piano, Baranowicz, Sabbi. All. Berruto.

SERBIA: Podrascanin 10, Jovovic 1, Nikic 7, Lisinac 10, Atanasijevic 16, Kovacevic N. 13,. Rosic (L), Kovacevic U., Petric, Non entrati: Stankovic, Starovic, Petkovic, All. Kolakovic.

ARBITRI: Macias (Mex) e Loderus (Ned).

Spettatori: 5000. Durata set: 25, 33, 25.

Italia: bs 15, a 2, mv 8, er 6.

Serbia: bs 16, a 2, mv 11, er 6.

Lodz. Inizia male la seconda fase del Campionato del Mondo maschile per i colori italiani. Ancora una sconfitta per gli azzurri che cedendo 3-0 (25-19 25-22 25-20) alla Serbia vedono evaporare le ultime possibilità di accesso alla fase finale. L’aritmetica ancora non condanna l’Italia, ma soltanto una serie di risultati incrociati potrebbe portare alle finali i ragazzi di Berruto.

Sconfitta giunta al termine di una partita giocata con una gran voglia di fare, che non si è trasformata in gioco. Il sestetto tricolore, come ha sottolineato a fine gara il ct, ha giocato più o meno sul livello degli avversari, ma è mancato in una delle fasi più importanti del gioco: il contrattacco, dove gli avversari hanno concretizzato quasi il doppio dell’Italia 22 a 12.

L’Italia ha giocato un brutto primo set, fallosa e contratta ha trovato difficoltà a fermare una Serbia, ordinata, ben guidata da Jovovic, ma non trascendentale. Gli azzurri si sono trovati in svantaggio di tre lunghezze sin dall’avvio del match e poi non sono riusciti mai o quasi a riavvicinarci.

Il secondo set si è iniziato in maniera simile al primo, anche se nelle file azzurre Luca Vettori ha iniziato ad essere più incisivo. La Serbia si è portata sul 16-12, ma l’orgoglio azzurro ha trovato nel muro soprattutto di Buti l’arma per iniziare la rimonta coronata sul 16-16 e poi arrivare al sorpasso sul 18-17. E’ la fase più combattuta della gara. I serbi ci risuperano e piazzano un break che appare decisivo. Sul 24-22 l’Italia ha un nuovo sussulto ancora una felice intuizione a muro di Simone Buti le regala un set point sul 25-24. poi una serie di cambi palla sino al 29-27 finale.

Nel terzo ancora una volta il sestetto di Berruto parte male, arriva al primo time out tecnico sotto 8-4, ma non si lascia andare cerca di mettere in campo le sue armi rimonta con Vettori si affaccia avanti, ma non allunga ed alla fine alza bandiera bianca. Un muro a tre serbo ferma l’attacco di Lanza. Finisce 25-22.

Il Mondiale italiano prosegue domani con la sfida con la Polonia in programma alle 20.25 all’Atlas Arena di Lodz.

BERRUTO – “Dal punto di vista tecnico è una partita iniziata male che poi si è messa punto a punto per lunghi tratti, soprattutto nel secondo set. Credo che l’abbiamo persa in un preciso fondamentale: loro hanno portato a casa 22 punti, noi soltanto 12. A guardarci diamo una brutta impressione, io non vorrei che passasse il messaggio che noi in questi mesi non abbiamo lavorato abbastanza e bene. Lo abbiamo fatto con attenzione e qualità, ma nessuno si aspettava che tutto quel lavoro si trasformasse in questi risultati, in quello che oggi si vede. Può sembrare che siamo stati in vacanza, ma vi assicuro che non è cosi. Non è mai stato così per questo gruppo, non è stato così neanche in questi giorni in cui abbiamo continuato a lavorare con il massimo impegno, nel tentativo di cambiare volto a questo torneo. Adesso la qualificazione al turno successivo è compromessa, ma ci sono ancora tre gare e noi abbiamo una grossissima responsabilità nei nostri confronti e verso i nostri tifosi e tutta l’Italia sportiva”

VETTORI – “Abbiamo sprecato il primo set, ma non per mancanza di convinzione, ma perchè non siamo riusciti a concretizzare la nostra voglia di vincere. Lo spirito c’era, non siamo stati bellissimi da vedere, ma ci abbiamo provato sino in fondo. Abbiamo cercato sempre di andare in vantaggio e di comandare noi il gioco. Non ci siamo riusciti e per questo abbiamo un grande rammarico, perchè in tutti e tre i set siamo stati punto a punto. Per questo è una sconfitta che ci fa parecchio male. Mancano ancora tre partite e il nostro dovere è dare il massimo, per noi e per il nostro, far vedere una buona pallavolo per divertire e divertirci.”

KOVAR – “Non è andata come volevamo, ma non è una cosa solo di oggi con la Serbia, non è andata per tutto il torneo. Nessuno riesce a fare quello che vorrebbe e che sa fare. E’ stato così per tutto il Mondiale. Io personalmente sono abbastanza sfiduciato. Mi dispiace perchè non ci aspettavamo di fare un torneo del genere. Eravamo convinti di riuscire a mostrare quello per cui ci siamo allenati tutta l’estate.”

fonte Federvolley

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